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venerdì 13 dicembre 2013

Padre Guinness... le origini

Giunsero in vista della chiesa verso metà mattinata e notarono subito la presenza di una mezza dozzina di personaggi, guidati da Lucky, che si aggiravano intorno al muro che circondava il giardino cercandone l’ingresso. 
Il muro correva tutt'intorno al giardino senza soluzione di continuità e l’altezza, superiore ai due metri e mezzo, unita alla presenza di punte d’acciaio sulla sua sommità faceva pensare più al muro di recinzione di una prigione che a quello di un giardino.
- Maledizione -sbraitò sottovoce gettandosi per terra insieme a Glamour - sono arrivati prima di noi - poi si voltò sulla schiena mettendosi a guardare il cielo - avranno già trovato le chiavi? -
- Non credo -gli rispose improvvisamente padre Guinness comparendogli di fronte, in piedi, stagliato contro il sole - ma, oltre a sapere cosa ci fate voi due sdraiati per terra, chi sono quei pazzi scatenati che stanno mettendo a soqquadro la mia chiesa, potrei sapere cosa sono queste chiavi di cui parlate? -
- Ma dove è stato in questi giorni? -gorgogliò Robert guardandolo. Sembrava non sapesse nulla di quello che era successo a King negli ultimi giorni - Il paese è stato invaso e... -

domenica 8 dicembre 2013

Mai nella terra dei faraoni

- Ripetimi cosa stiamo facendo qui... - il tono del ragazzo non era arrabbiato ma semplicemente curioso con una punta, ma solo una punta, di rassegnazione.
- Voglio controllare una cosa che, di giorno, quando il museo è aperto e ci sono i visitatori, i custodi ed il professor Rexton, non posso controllare - gli rispose la ragazza mentre armeggiava con la serratura della porta sul retro.
- E sai che quello che stiamo facendo si chiama scasso? - le domandò il ragazzo guardandosi intorno - E poi, dove diavolo hai imparato a scassinare le serrature? -
- Manuale dello scassinatore, capitolo tre - si limitò a mormorare - e si, so come si chiama quello che stiamo facendo, ma siccome non ruberemo nulla e ci limiteremo solo a guardare una cosa al massimo ci faranno una ramanzina e ci rimanderanno al dormitorio della scuola - poi, voltandosi verso il ragazzo - se non volevi potevi non venire -
- Quindi, il biglietto che mi hai infilato nella tasca della giacca con su scritto vieni a mezzanotte precisa al cancello ovest e vestiti di nero, era solo un invito e non un ordine? -

lunedì 30 settembre 2013

ventiquattro ore in un giorno sono troppo poche...

Ed eccoci a Ottobre.
A dir la verità manca ancora un giorno ma pubblicando oggi questo post raggiungo quota 13 post nel mese di Settembre andando a eguagliare il mese di Agosto.
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Va bene, non mi guardate con quelle facce che sembrano vogliano dire "il cervello del suino ormai è partito per un lungo viaggio e non si sa quando tornerà!".
Volevo pubblicare un nuovo post e non sapevo come iniziarlo. Non so neanche cosa scriverci dentro a dirla tutta.
All'inizio avevo pensato, piazzo solo la nuova pin up (realizzata ad Agosto) di Marlene e non scrivo nulla. Magari, dopo un paio di giorni ne piazzo un'altra e a metà mese piazzo la terza. E nel frattempo penso a cosa scrivere.
Ma sinceramente non mi andava di non scrivere nulla. E così eccomi qua ad arrampicarmi sugli specchi per cercare qualcosa da dire.
Sentite in sottofondo il rumore delle mie unghie che scivolano sul vetro?
Intanto iniziamo con il dire che la pin up di questo post farà parte della prossima Marlene Shorts che sarà ambientata... non al mare!
La sto rifinendo in questi giorni (per uno abituato ad essere logorroico è difficile riuscire a concentrare tutto in poche parole) e appena pronta vedrà la luce.

giovedì 25 aprile 2013

Summerside - diario di bordo 25 Aprile

Finalmente la penna capacitiva mi è arrivata. Diavolo, ne avevo un'altra e, comunque potevo sempre disegnare con il dito (alla fine non è che faccia tutta questa differenza) ma senza di lei era diverso.
L'altro problema, invece, quello di parte delle scenografie scomparse non l'ho ancora risolto. Per il momento la soluzione che ho trovato è quella di creare delle nuove scenografie cercando di renderle il più possibile simile alle precedenti. Se poi dovessi vedere che si discostano troppo mi armerò di pazienza e sostituirò anche le scenografie già realizzate e inserite nel gioco.
Per quanto riguarda la storia sono ancora ben lontano dal definire cosa voglio creare, se una visual novel, un dating sim, un miscuglio tra i due. Ancora non ho ben chiaro neanche se il genere sarà un romantic puro o se ci infilerò altri elementi. Di sicuro ci saranno dei fan service. Quelli non possono mancare. Cavolo, li hanno messi anche in Neon Genesis Evangelion - e non ditemi che non li avete visti - posso forse esimermi io dall'inserirli in Summerside?
Certo che no.

venerdì 19 aprile 2013

Summerside -Diario di bordo 19 Aprile

Aggiornamento più rapido questa volta. Tutta colpa della mia sbadataggine che mi sta costringendo ad un stop forzato nella realizzazione del gioco.
Come prima cosa ho perso il pennino capacitivo che utilizzo per disegnare sull'ipad. Il bello è che me lo sono perso in auto, cioè, dentro l'auto e non riesco a ritrovarlo. Probabilmente ricomparirà tra qualche mese ma nel frattempo dovrò comprarne uno nuovo.
La seconda cosa, più grave, è che nel formattone è andato perso il file con la "scenografia" del gioco.
È inutile ragazzi, anche se sei sicuro di aver fatto il backup di tutto quello che NON deve essere cancellato, alla fine, qualcosa comunque viene perso. È un po' come quando si fa un trasloco. Impacchetti tutto per bene, scrivi sopra agli scatoloni cosa ci hai messo dentro, ricontrolli tre volte e alla fine, quando sei a casa nuova e inizi a spacchettare il tutto scopri che qualcosa manca.

domenica 14 aprile 2013

Summerside - diario di bordo 14 aprile -

E lo sviluppo va avanti.
Lentamente, passo passo, ma va avanti. Anche tenendo conto che sto facendo tutto da solo e che oggi, domenica, ho deciso anche di formattare il computer che, pieno com'era di "monnezza" stava iniziando a dare problemi. Approfitto di questa pausa, quindi, per aggiornarvi su come procedono i lavori.

Devo dire che la rete è magnifica. Se quello che si vuole è un prodotto non dedicato al commercio si trovano davvero molte cose che si possono utilizzare per i propri progetti, dalle immagini alle musiche passando per gli effetti sonori. Certo, occorre perdere un po' di tempo nella ricerca e leggere bene le condizioni di utilizzo, ma alla fine si riesce a mettere insieme un bel po' di roba utile per i propri progetti.

mercoledì 27 marzo 2013

Summer Side

Nuovo progetto all'orizzonte nella mente del suino.
Summer Side - Ricordi di una estate -, una visual novel a metà strada con il dating sim...
Ok, se non sapete cosa sono le visual novel e i dating sim potrebbe risultarvi ostico capire cosa sto dicendo, per questo prima di procedere con la lettura vi consiglio di andare a leggere qui e qui (il secondo articolo di wikipedia è in inglese - qui la traduzione di google-).
E dopo che vi siete fatti una cultura su questi due sottogeneri del panorama videoludico possiamo procedere con il nostro articolo.
Summer Side - Ricordi di una estate - una visual novel a metà strada con il dating sim in cui il giocatore può, impersonando un ragazzo sedicenne, cercare di conquistare una o tutte e due le ragazze presenti nel gioco facendo le giuste scelte e, nel contempo, leggere una storia.

domenica 15 aprile 2012

Nemu - parte seconda -

Diavolo ragazzi, ne avevo conosciuta di gente strana - ed ancora non avevo raggiunto la soglia della maturità - ma una cosplayer che non sapeva di esserlo non mi era ancora mai capitata.
Vi ricordate? Ve ne ho già parlato tempo fa.
Nemu, la versione in carne ed ossa della omonima protagonista dell'anime Da Capo. Fiocchettoni gialli e collarino con campanellino incluso.
Il fatto che era amica di mia cugina doveva comunque farmi supporre che tanto normale non fosse. Cioè, adesso non equivocatemi. Non è che le amiche di mia cugina siano tutte anormali ma ammettetelo, dai, era amica di una vampira, di una ragazza che ufficialmente gestiva un bar e ufficiosamente era a capo di una delle organizzazioni criminali più importanti di Autore, di una ragazza che nel suo tempo libero si dedicava a costruire bombe. Difficile pensare che tra i requisiti per diventare amiche di Marlene non ci fosse quello di avere il gene della follia nel proprio DNA.

lunedì 29 agosto 2011

Nemu - parte prima -


Chi non ha mai avuto una cotta per un personaggio dei cartoni animati alzi la mano.
D'accordo, magari non tutti l'hanno avuta a vent'anni. E neanche a trenta. A quaranta credo solo io.
Ma a quindici, sedici anni, diavolo, credo siamo stati in tanti.
La mia prima vera cotta per un personaggio degli anime fu per Lamù. Lo so, non sapete chi sia.
D'altronde stiamo parlando di un epoca lontana, pre televisione digitale, satellitare, on demand e via dicendo. Stiamo parlando di quando c'erano solo le reti nazionali, un paio di grandi reti private ed una giungla di piccole televisioni private che sopravvivevano nell'etere e che trasmettevano cartoni animati a iosa.
Praticamente potevi trascorrere l'intero pomeriggio a guardare cartoni animati alla tv facendo uno zapping frenetico tra i vari canali.
Ma stiamo divagando. La verità è che volevo parlarvi di Nemu.