Giunsero in vista della chiesa verso metà mattinata e notarono subito la presenza di una mezza dozzina di personaggi, guidati da Lucky, che si aggiravano intorno al muro che circondava il giardino cercandone l’ingresso.
Il muro correva tutt'intorno al giardino senza soluzione di continuità e l’altezza, superiore ai due metri e mezzo, unita alla presenza di punte d’acciaio sulla sua sommità faceva pensare più al muro di recinzione di una prigione che a quello di un giardino.
- Maledizione -sbraitò sottovoce gettandosi per terra insieme a Glamour - sono arrivati prima di noi - poi si voltò sulla schiena mettendosi a guardare il cielo - avranno già trovato le chiavi? -
- Non credo -gli rispose improvvisamente padre Guinness comparendogli di fronte, in piedi, stagliato contro il sole - ma, oltre a sapere cosa ci fate voi due sdraiati per terra, chi sono quei pazzi scatenati che stanno mettendo a soqquadro la mia chiesa, potrei sapere cosa sono queste chiavi di cui parlate? -
- Ma dove è stato in questi giorni? -gorgogliò Robert guardandolo. Sembrava non sapesse nulla di quello che era successo a King negli ultimi giorni - Il paese è stato invaso e... -





