Visualizzazione post con etichetta Videogames. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Videogames. Mostra tutti i post

giovedì 25 aprile 2013

Summerside - diario di bordo 25 Aprile

Finalmente la penna capacitiva mi è arrivata. Diavolo, ne avevo un'altra e, comunque potevo sempre disegnare con il dito (alla fine non è che faccia tutta questa differenza) ma senza di lei era diverso.
L'altro problema, invece, quello di parte delle scenografie scomparse non l'ho ancora risolto. Per il momento la soluzione che ho trovato è quella di creare delle nuove scenografie cercando di renderle il più possibile simile alle precedenti. Se poi dovessi vedere che si discostano troppo mi armerò di pazienza e sostituirò anche le scenografie già realizzate e inserite nel gioco.
Per quanto riguarda la storia sono ancora ben lontano dal definire cosa voglio creare, se una visual novel, un dating sim, un miscuglio tra i due. Ancora non ho ben chiaro neanche se il genere sarà un romantic puro o se ci infilerò altri elementi. Di sicuro ci saranno dei fan service. Quelli non possono mancare. Cavolo, li hanno messi anche in Neon Genesis Evangelion - e non ditemi che non li avete visti - posso forse esimermi io dall'inserirli in Summerside?
Certo che no.

venerdì 19 aprile 2013

Summerside -Diario di bordo 19 Aprile

Aggiornamento più rapido questa volta. Tutta colpa della mia sbadataggine che mi sta costringendo ad un stop forzato nella realizzazione del gioco.
Come prima cosa ho perso il pennino capacitivo che utilizzo per disegnare sull'ipad. Il bello è che me lo sono perso in auto, cioè, dentro l'auto e non riesco a ritrovarlo. Probabilmente ricomparirà tra qualche mese ma nel frattempo dovrò comprarne uno nuovo.
La seconda cosa, più grave, è che nel formattone è andato perso il file con la "scenografia" del gioco.
È inutile ragazzi, anche se sei sicuro di aver fatto il backup di tutto quello che NON deve essere cancellato, alla fine, qualcosa comunque viene perso. È un po' come quando si fa un trasloco. Impacchetti tutto per bene, scrivi sopra agli scatoloni cosa ci hai messo dentro, ricontrolli tre volte e alla fine, quando sei a casa nuova e inizi a spacchettare il tutto scopri che qualcosa manca.

domenica 14 aprile 2013

Summerside - diario di bordo 14 aprile -

E lo sviluppo va avanti.
Lentamente, passo passo, ma va avanti. Anche tenendo conto che sto facendo tutto da solo e che oggi, domenica, ho deciso anche di formattare il computer che, pieno com'era di "monnezza" stava iniziando a dare problemi. Approfitto di questa pausa, quindi, per aggiornarvi su come procedono i lavori.

Devo dire che la rete è magnifica. Se quello che si vuole è un prodotto non dedicato al commercio si trovano davvero molte cose che si possono utilizzare per i propri progetti, dalle immagini alle musiche passando per gli effetti sonori. Certo, occorre perdere un po' di tempo nella ricerca e leggere bene le condizioni di utilizzo, ma alla fine si riesce a mettere insieme un bel po' di roba utile per i propri progetti.

mercoledì 27 marzo 2013

Summer Side

Nuovo progetto all'orizzonte nella mente del suino.
Summer Side - Ricordi di una estate -, una visual novel a metà strada con il dating sim...
Ok, se non sapete cosa sono le visual novel e i dating sim potrebbe risultarvi ostico capire cosa sto dicendo, per questo prima di procedere con la lettura vi consiglio di andare a leggere qui e qui (il secondo articolo di wikipedia è in inglese - qui la traduzione di google-).
E dopo che vi siete fatti una cultura su questi due sottogeneri del panorama videoludico possiamo procedere con il nostro articolo.
Summer Side - Ricordi di una estate - una visual novel a metà strada con il dating sim in cui il giocatore può, impersonando un ragazzo sedicenne, cercare di conquistare una o tutte e due le ragazze presenti nel gioco facendo le giuste scelte e, nel contempo, leggere una storia.

martedì 10 aprile 2012

The Elder Scroll V: Skyrim

Voto generale: 9
Voto generale: 9
Voto Generale: 9
Storia: ND (dai, con solo quattro quest della storia principale che voto ci metto)
Caratterizzazione personaggi: 8
Realizzazione tecnica: 8
Adattamento Italiano: 8.5
Rating ESRB: M
Rating PEGI: 18+

Dopo centosette ore di gioco (una media di nove ore al giorno), quattro missioni della quest line principale e duecentoventisette missioni secondarie portate a termine eccomi a parlarvi di The Elder Scroll V: Skyrim.

Nuovo capitolo della saga di the elder scroll della Bethesda (Morrowind, Oblivion, Fallout 3) uscito l'undici novembre di quest'anno (11/11/11).
La storia è ambientata nel continente di Skyrim duecento anni dopo gli eventi di Oblivion con da un lato la minaccia di una guerra civile e dall'altro il ritorno dei draghi.
Come abitudine il gioco inizierà con il nostro eroe prigioniero. Non sappiamo il perchè o il percome ma è dai tempi di Morrowind che iniziamo ogni nuovo capitolo di TES o in prigione o su una galera o, come in questo caso, legati su di un carro diretti verso il boia. Bontà loro anche i carcerieri non sanno per quale motivo siamo li e ci chiedono come ci chiamiamo.

venerdì 9 ottobre 2009

Recensione di Morrowind

Recensione di The Elder Scroll III - Morrowind

Voto Generale: 8.5
Storia: 9.5
Caratterizzazione personaggi: 9
Caratterizzazione fisica personaggi: NC

Realizzazione tecnica: NC
Adattamento Italiano: 8 (a cura dell'ITP)
Rating PEGI: 12+

    Recensire una pietra miliare dei videogiochi come The Elder Scroll III - Morrowind non è facile.
Intanto perché stiamo parlando di un gioco uscito nel lontano 2002. Lontano non solo come tempo ma anche come aspetto stesso dei videogiochi.
Morrowind (come è più facilmente conosciuto), infatti, se all'epoca aveva un dettaglio grafico quasi allo stato dell'arte adesso è appena nella sufficienza, e questo può condizionare sia il recensore che il lettore.
E qui potrebbe scattare la domanda fatidica. Ma se è un gioco cosi datato perché perdere tempo a recensirlo? E ancor di più, perché perdere tempo a rigiocarlo per l'ennesima volta?
Intanto perché è un gioco che ancora oggi, quando sento il suo main theme musicale, mi da dei brividi, e poi perché si tratta di uno di quei giochi completamente aperti che, anche dopo aver finito tutte le quest possibili ed immaginabili, è ancora possibile giocarlo e crearsi nuove avventure. La longevità infatti è il vero punto di forza di questo gioco. Il fatto di avere un mondo completamente esplorabile senza eccessive limitazioni, di poter avanzare di livello senza avere un vero e proprio livello massimo da raggiungere (anche grazie al fatto che è tanto il numero di quest risolte a determinare l'avanzamento di livello quanto la massimizzazione delle skill), la possibilità di creare le proprie avventure grazie al potente editor di cui è dotato (o aggiungere avventure create da altri e rese disponibili in rete), tutto questo fa si che si tratti di un gioco virtualmente senza fine e giocabile quasi all'infinito.

martedì 6 ottobre 2009

Recensione The Witcher

Recensione The Witcher

Voto Generale: 8
Storia: 9
Caratterizzazione personaggi: 9
Caratterizzazione fisica personaggi: 7

Realizzazione tecnica: 7
Adattamento Italiano: 8
Rating PEGI: 18+

Iniziamo subito con il dire che il gioco mette a dura prova il gamer sin dall'installazione.
Lunga e snervante. E come se non bastasse, prima di mettersi a giocare (per gli sfortunati che hanno acquistato il gioco appena uscito) occorre scaricare il bonus pack (una specie di patch che raggiunge le dimensioni record di oltre 900 mega) e il language pack (altri oltre 500 mega di roba), ed installare anche loro.
Una volta scaricati gli aggiornamenti si può installarli (prima il bonus pack e poi il language pack, mi raccomando).
Questo, ovviamente, se al programma di installazione la cosa piace dato che, vorrà anche controllare se si ha una copia originale e registrata del gioco. Il dvd nel lettore non gli basta.
Per cui occorre registrare il gioco e sperare che il sistema se ne ricordi. Fino ad adesso ho fatto tre installazioni e tutte e tre le volte ho dovuto registrare da capo il gioco.
Comunque, registrato per l'ennesima volta il gioco (con questa siamo a tre registrazione fatte sempre con il nome suinogiallo e lo stesso serial del gioco - che abbiano un server con l'alzheimer? -) finalmente parte l'aggiornamento (che potrebbe durare fino a 2 ore - azz -) e che non presenta alcuna barra di scorrimento (sta avanzando, non sta avanzando? Si è bloccato?), con l'aggravante che se si interrompe per qualsiasi motivo l'aggiornamento si è costretti a ripartire da zero reinstallando da capo il gioco.
Terminato (si spera) l'aggiornamento alla versione 1.4 si deve scaricare la versione 1.5 del gioco (altri 300 e rotti mega) che, badate bene non è in italiano (cosi come il sito di download che è in polacco, suppongo) che contiene una correzione al DRM e qualche espansione creata dagli utenti.
Comunque, scaricata anche questa patch (nel frattempo sono andato a comprare le sigarette, qualche chilo di dvd e un mouse nuovo) e nell'attesa di andare avanti con l'installazione del gioco, proseguo con la recensione.

domenica 19 aprile 2009

Recensione Fallout 3






Recensione Fallout 3

Voto Generale: 9
Storia: 8
Caratterizzazione personaggi: 8

Realizzazione tecnica: 8
Adattamento Italiano:
7.5
Rating ESRB: M
Rating PEGI: 18+ - Violence - Bad Language



Pubblicato il 30 ottobre del 2008 è il terzo capitolo di una serie che ha avuto inizio nel 1997 e che con il terzo capitolo ha raggiunto la maturità grafica grazie al motore grafico che ha già dato vita a Oblivion (the Elder Scroll 4) con il quale condivide anche la società che ne ha curato sviluppo e pubblicazione dopo averne rilevato i diritti dalla Black Isle, ovvero la Bethesda Softworks.
La storia si svolge in uno scenario post guerra nucleare in cui si suppone che la maggior parte dell'umanità sia perita a causa dei bombardamenti e delle radiazioni.
Impersonerete un abitante di un VAULT (una specie di bunker antiatomico) che ad un certo punto decide di uscire all'esterno per seguire le tracce di suo padre, scappato poco prima per motivi che vi saranno chiariti solo durante il gioco. Ovviamente uscire non sarà facile dato che le regole del VAULT impediscono sia di entrare che di entrare e la prima quest di un certo rilievo che dovrete affrontare sarà proprio quella di riuscire ad uscire senza lasciarci le penne.
Una volta fuori, poi, dopo esservi ripresi da quello che vedrete (Washington DC completamente distrutta dai bombardamenti) inizierà la vostra lotta per la sopravvivenza che vi vedrà impegnati sia nella quest principale (trovare vostro padre e capire per quale motivo ha lasciato il VAULT) sia in molte altre quest secondarie che vi aiuteranno a salire di skill oltre a fornirvi armi e vestiario unici e decisamente più potenti di quello che potreste trovare andando in giro.

Fallout 3 è un misto tra un RPG e uno sparatutto in prima/terza persona e in tempo reale/a turni.
Infatti potrete scegliere sia tra una visuale in terza persona (che io sconsiglio) che una visuale in prima persona mentre per i combattimenti potrete scegliere se affrontarli in tempo reale prendendo la mira e sparando all'impazzata o, usando il V.A.T.S., un sistema di mira assistito al quale si accede premendo un tasto quando un nemico entra nella visuale del giocatore.
Con questo sistema il tempo di gioco si ferma e compare la sagoma del nemico con evidenziati i punti che si possono colpire e le percentuali di possibilità di colpirli. Una volta scelti i punti da colpire si può far riprendere a scorrere il tempo e il gioco si occuperà di tutto il resto.
Si potrà cosi assistere a scene molto cinematografiche (leggermente sfocate e opportunatamente rallentate per far godere al giocatore ogni minimo dettaglio) in cui vedremo i proiettili (o i missili, o le lattine o qualunque altra cosa) sfrecciarci accanto o colpirci (con abbondanti schizzi di sangue).
Usando il V.A.T.S. si avranno più possibilità di vincere uno scontro con dei nemici, soprattutto se questi sono molti, riducendo nel contempo il consumo di proiettili (che non sono infiniti ma dovete comprarli o raccattarli in giro) e si potrà assistere a delle scene di combattimento davvero molto adrenaliniche, tuttavia io sono per il vecchio sistema dell'inquadra il bersaglio e spara e continua a sparare fin quando non sei sicuro di aver ridotto a polpette ogni cosa si muove.

Venendo al comparto tecnico molto poco da dire.
Il motore grafico che muove tutto è lo stesso di Oblivion e la sensazione è quella di star giocando ad un Oblivion moddato in maniera molto pesante. Di positivo c'è che è stato maggiormente ottimizzato e adesso non richiede più un computer ultra potente per girare decentemente (anche se si portano su i dettagli le richieste in termine di hardware salgono in maniera cospicua).
Il mondo di gioco è estremamente dettagliato e quasi interamente esplorabile. Rispetto a Oblivion ci sono però alcuni passaggi obbligati per raggiungere delle location che frustano un po' il giocatore che vorrebbe arrivarci senza dover per forza passare lungo un percorso obbligato, soprattutto quando ci si scontra contro dei "muri invisibili" che rendono impossibile superare piccoli cumuli di rovine.
La ricostruzione, o meglio, la distruzione, di Washington DC è praticamente perfetta e si può girare per quello che rimane della città guardandosi intorno e riconoscendo alcuni dei monumenti che rendono celebre la capitale degli States. Dal Lincoln Memorial al monumento a Washington e cosi via, ovviamente tutti debitamente ricostruiti e poi semidistrutti a colpi di bombardamenti in maniera abbastanza credibile.
Anche gli interni delle abitazioni e dei VAULT sono stati ben curati, sia dal punto di vista grafico che da quello audio con l'uso di diverse fonti sonore che si attivano in base a dove si trova il giocatore creando dei momenti di suspence abbastanza godibili.
Molta cura è stata dedicata poi alle armi e ai vestiti che appaiono abbastanza in linea con quello che è lo scenario di gioco (vestiti sporchi e rovinati, armi che non sembrano appena uscite dalla fabbrica) e al bestiario che si può trovare in giro.
Ci sono, purtroppo, svariati bug sparpagliati per il gioco (non siamo ai livelli di Gothic 3 per fortuna) che minano un po' la godibilità del gioco soprattutto quando impediscono di portare a termine una quest.
Per fortuna c'è da dire che per la maggior parte si tratta di bug facilmente risolvibili  (oggetti o PNG che non si trovano) sia usando la console sia creando una patch autoprodotta usando l'editor del gioco (molto potente tra l'altro) o, per chi non se ne intende, cercando il mod che corregge i vari bug su internet.
La localizzazione in italiano è stata ben curata e sono state tradotte sia tutte le scritte sia il parlato.

Un vero punto di forza di questo gioco (cosi come quelli della serie the Elder Scroll) è la scelta del publisher di rendere disponibile un editor di mod molto potente con il quale poter creare le proprie avventure o, addirittura, apportare pesanti modifiche al gioco stesso.
Questo fa si che pure a distanza di anni si possono trovare nuove avventure realizzate da appassionati da giocare rendendo, di fatto, il gioco base estremamente longevo.

Il gioco ha un rating piuttosto alto sia per le scene di violenza (il motore grafico permette di mirare a punti precisi del corpo e quindi smembrare l'avversario - con abbondanti schizzi di sangue - fino a ridurlo a una poltiglia sanguinolenta), sia per la presenza nel gioco di temi legati alla droga (alcuni PNG sono tossicodipendenti o spacciatori e lo stesso protagonista può diventare dipendente ad alcune sostanze) e alla riduzione in schiavitù.
Per questi motivi il gioco è stato censurato in alcuni paesi (come l'Australia) e i nomi di alcune sostanze sono stati cambiati per evitare assonanze con droghe realmente esistenti.
In Giappone invece è stata eliminata una quest che prevedeva di fa detonare un'ordigno nucleare nella città di Megaton ed è stato cambiato il nome del lanciamissili Fat Man a causa dell'assonanza con la bomba atomica sganciata su Nagasaki.

Allo stato attuale, oltre ai mod sviluppati dagli appassionati sono disponibili due espansioni ufficiali scaricabili tramite windows live (a pagamento), Operation:Anchorage e The Pitt.

Immagini:

Questa è la scena che vi troverete davanti appena usciti dal VAULT 101.

Ogni giocatore potrà personalizzare il proprio personaggio in maniera molto dettagliata. Questo è il mio personaggio.

Gli effetti delle esplosioni sono molto coreografici. Qui un tizio è saltato su una bomba a mano al plasma ed è stato fatto completamente a pezzi.

Ogni gioco ha la sua arma più potente, Fallout 3 ha il Fat Man, un lancia mini testate nucleari, ed ecco gli effetti di un colpo.

Requisiti di Sistema (dal sito ufficiale)

Requisiti minimi di sistema:
  • Windows XP/Vista
  • 1 GB RAM (XP)/2 GB RAM (Vista)
  • 2.4 Ghz Intel Pentium 4 o processore equivalente
  • Scheda grafica compatibile con Direct X 9.0c con 256 MB di RAM (NVIDIA 6800 o superiore/ATI X850 o superiore)

 Requisiti di sistema raccomandati:
  • Processore Intel Core 2 Duo
  • 2 GB RAM
  • Scheda grafica compatibile con Direct X 9.0c con 512 MB di RAM


Link Utili e fonti:
Sito ufficiale (ita)
Wiki (ita)
Wikia Gaming (eng)


sabato 18 aprile 2009

Recensione di Oblivion

Recensione di Oblivion

Voto generale: 9

Quarto capitolo della serie the Elder Scroll iniziata nel 1994 con il primo capitolo intitolato Arena (gli altri due capitoli sono Daggerfall e Morrowind) si tratta di un RPG in prima/terza persona ambientato in un universo fantasy.
Caratteristica saliente del gioco è, oltre la grafica, la completa libertà che il giocatore ha nel mondo di gioco. Infatti anche terminando la quest principale e tutte le altre quest presenti nel gioco il giocatore ha la possibilità di continuare a giocare, cosa permessa anche dalla quasi totale esplorabilità del vasto mondo in cui ci si muove.
Subito dopo l'inizio del gioco e la customizzazione del personaggio (molto complessa) il giocatore si ritrova all'interno di una prigione da cui uscirà per intraprendere la prima quest del gioco che fungerà da tutorial e da ulteriore personalizzazione del personaggio.
Infatti, durante questa prima quest oltre a impadronirsi dei primi rudimenti del gioco (come muoversi, come usare le armi e la magia) il giocatore potrà scegliere la sua classe e altre personalizzazioni. Oltre questo, questa prima quest sarà anche l'avvio per la quest principale.
Una raccomandazione da fare è di scegliere bene le caratteristiche del proprio personaggio dato che una volta data conferma non ci sarà modo di cambiare più nulla (se non usando la console).

Il gameplay è quello solito degli RPG, si inizia con un personaggio che ha delle caratteristiche base che nel tempo (risolvendo quest, combattendo o anche semplicemente camminando) si incrementano in base a quello che decide il giocatore e al suo modo di giocare.
Se si utilizza molto la spada, ad esempio, le statistiche che andranno ad aumentare saranno quelle relative all'utilizzo della spada.
In questo modo è possibile costruire un personaggio del tutto personalizzato, bilanciato oppure sblianciato (un mago poco incline all'uso della magia ma molto ferrato nell'uso del martello nanico ad esempio).
Risolvendo le quest poi si acquisiranno dei punti esperienza che permetteranno di salire di livello e di aumentare ulteriormente le proprie statistiche.
Di particolare importanza sarà anche il requisito forza che andrà a influire altri parametri tra cui la capacità dell'inventario. Più forza avremo più roba potremo portare. Niente zaini simili alle tasche di Eta Beta o composti da quadrati che a volte costringono il giocatore a dei veri e propri puzzle pur di riuscire a infilare da qualche parte qualche nuovo oggetto. In più, avvicinandosi al limite si avrà anche un "appesantimento" del personaggio che non potrà più correre- Superando il limite, infine, il personaggio sarà del tutto impossibilitato a muoversi.
Oltre questo, poi, di non marginale importanza sarà la reputazione del personaggio. Infatti, i PNG (personaggi non giocanti) si ricorderanno del personaggio e si comporteranno con lui in base alla reputazione. Se non siamo ben visti in una città ben difficilmente ci vedremo offrire delle quest cosi come saremo costretti a comprare ciò che ci serve a prezzo pieno (e a vendere praticamente a saldo).
Altra caratteristica importante del gameplay è la possibilità che ha il giocatore di creare le proprie pozioni mischiando i vari ingredienti che troverà in giro per il mondo o addosso ai mostri. Questo non solo gli permetterà di creare da solo le pozioni che gli sono più utili ma potrà essere anche una forma di sostentamento economico del personaggio che potrà vendere queste pozioni o scambiarle con altri oggetti.
Analogamente viene data anche la possibilità di creare dei propri incantesimi o di incantare oggetti o armi.
Tutto questo richiede, ovviamente, anche una certa pratica e una adeguatra specializzazione.

Dal punto di vista tecnico risalta immediatamente la grafica estremamente complessa e dettagliata. Il motore grafico (il Gamebryo - lo stesso di Fallout 3 e Morrowind -) insieme ad altre tecnologie (come la SpeedTree per la vegetazione e l'Havok per la fisica) ci regalano degli scenari estremanente dettagliati e quasi prossimi al fotorealismo (a patto di avere un pc abbastanza potente da gestire la mole di dati - in caso contrario occorrerà abbassare il dettaglio grafico per avere una fluidità accettabile -) che faranno si che più di una volta ci si soffermerà a guardarsi intorno e a procedere lentamente per godersi il panorama che ci circonda.
Il mondo di gioco appare, quindi, non solo molto vasto ma anche estremamente dettagliato permettendoci di procedere tra lande innevate, ripidi pendii brulli e campi dove l'erba alta rende difficile l'avvedersi per tempo di un predatore in agguato.
Stesso discorso per i dungeon dove le ombre dinamiche e il buio possono giocare anche dei brutti scherzi non facendoci notare fili a pochi centimetri dal suolo o interruttori che attivano trappole nascoste.
Come per Morrowind, anche in Oblivion i dungeon e tutti gli scenari interni (quindi anche le case) sono "luoghi a parte" che quindi richiedono di essere caricati prima di potervi entrare e non permettono di guardare all'esterno. Questo, se da un lato non permette l'agguato dalla finestra e rallenta leggermente il gioco permette di risparmiare un po' di risorse.
Oltre questo c'è da dire che la quasi totalità degli oggetti può essere presa, messa nell'inventario oppure spostata da una parte all'altra (non che serva a nulla ma volete mettere ad andarsene in giro con uno scheletro o divertirsi a impilare libri sopra un tavolo).
L'intelligenza artificiale dei PMG è stata particolarmente curata usando delle routine che permettono al PMG di avere quasi una vita propria (la radiant AI) nei limiti, ovviamente, dell'economia del gioco.
Per stessa ammissione dei programmatori, infatti, sembrerebbe che siano stati costretti a ridurre questa libertà ai PNG in quanto durante le fasi di beta testing si è notato che alcuni PNG si spostavano dai luoghi dovre avrebbero dovuto trovarsi oppure si uccidevano in duelli causando cosi grossi problemi al prosieguo di alcune quest.

Detto questo veniamo ai punti dolenti di questo gioco.
Forse quello che è saltato subito agli occhi è stata la localizzazione in italiano (e in altre lingue).
Una traduzione spesso inesatta o letterale (in alcuni punti sembrava fosse stata fatta usando un traduttore automatico) e che a volte mette anche in difficoltà il giocatore.
Discorso bug.
Come tutti i giochi (e programmi vari) anche Oblivion è affetto da bug più o meno gravi. Dal mal posizionamento di alcuni oggetti (in una scena è possibile vedere delle mele che "galleggiamento" sopra un piatto, alla quest impossibile da portare a termine.
Fortunatamente sono state rilasciate varie patch sia dagli sviluppatori che dalla comunità di appassionati che, usando il TES (l'editor), hanno provveduto.
Infine, ma questa è una cosa soggettiva, devo dire di aver trovato la storia della quest principale molto meno avvincente e coinvolgente rispetto a quella di MOrrowind.

Espansioni.
Al momento sono uscite due espansioni, The Knights of the Nine che oltre ad una nuova quest lunga comprende anche dei mod ufficiali distribuiti solo online, e Shivering Isle, forse l'espansione al momento più importante dato che aggiunge una intera nuova zona da esplorare ed una quest più coinvolgente rispetto a quella del gioco base.

TES.
E' l'editor di gioco di Oblivion che, al pari di quello di Morrowind e Fallout 3 permette di creare nuove quest, personaggi ed oggetti oltre a modificare pesantemente anche la stessa struttura del gioco originale.
Usando il TES la comunità di appassionati ha creato, e continua a creare, centinaia di mod facendo in modo di allungare la longevità del gioco.

Requisiti (dal sito ufficiale)

Requisiti minimi:


  • Windows XP, Windows 2000, Windows XP 64-bit
  • 512MB System RAM
  • 2 Ghz Intel Pentium 4 or equivalent processor
  • 128MB Direct3D compatible video card
  • and DirectX 9.0 compatible driver;
  • 8x DVD-ROM drive
  • 4.6 GB free hard disk space
  • DirectX 9.0c (included)
  • DirectX 8.1 compatible sound card
  • Keyboard, Mouse

Raccomandati:
  • 3 Ghz Intel Pentium 4 or equivalent processor
  • 1 GB System RAM
  • ATI X800 series, NVIDIA GeForce 6800 series, or higher video card




Siete
appena usciti dalle fogne della prigione imperiale e questo è lo
spettacolo che vi si para davanti (tranne il portale di Oblivion sullo
sfondo)

Un portale di Oblivion. Per me si va ne la città dolente...non è proprio l'Inferno Dantesco, ma cavolo se scotta...

Vista dall'alto della città di Bruma. Mi raccomando, vestitevi pesante che qui fa freddo.

Il palazzo di Sheogorath nelle Shivering Isle. Se siete bravi alla fine diventa casa vostra...



(per le immagini © Bethesda Softworks)