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giovedì 20 dicembre 2012

Prima Persona o Terza Persona



Quando ci si trova davanti al foglio bianco e si sta per iniziare una nuova storia può capitare di porsi una domanda.
Come la scrivo?
In prima persona o in terza persona?
Tecnicamente ci sarebbe anche un terzo modo di narrare, la seconda persona, ma è usato di rado e non lo tratteremo in questo articolo.
Iniziamo intanto con il vedere in cosa consistono i due diversi modi di narrare una storia.

venerdì 20 aprile 2012

OOC - Quando usare l'avvertimento


Questo è uno degli avvertimenti più discussi e di cui si parla maggiormente nell'ambito delle fanfiction.
Soprattutto perché ognuno tende a dargli una interpretazione propria e a pensare che le proprie storie non hanno bisogno di tale avvertimento.
Ma vediamo intanto cosa vuol dire.
Come spesso capita nel mondo delle fanfiction si tratta di un acronimo proveniente dalla lingua di albione, ovvero dall'inglese Out Of Character, che potremmo tradurre con l'italico Fuori dal Personaggio.
Da notare che con Character in genere non si intende solo il carattere del personaggio, ma il personaggio in toto, quindi anche l'aspetto fisico e il modo di vestire.

venerdì 1 gennaio 2010

Strumenti Utili - Google Documenti

Iniziamo con il dire cosGoogle Documentisi tratta di una suite online comprendente svariati servizi.

Si tratta di una suite online comprendente quattro servizi:

- un word processor
- un foglio di calcolo
- un sistema per creare presentazioni
- un sistema per creare moduli online

La caratteristica principale di Google Documenti è che è completamente online, ovvero non necessita di alcuna installazione sul vostro computer (a meno che non vogliate utilizzare la funzione offline che salva una copia dei vostri documenti anche sul pc rendendoli disponibili anche in assenza di connessione ad internet).
I documenti creati vengono quindi salvati su server remoti e l'autore ne ha piena disponibilità in qualunque parte del mondo si trovi (avendo una connessione internet ovviamente).
In questo modo è possibile, quindi, lavorare su più computer senza necessariamente doversi portare dietro i documenti che servono.
Ma non è solo questa la comodità di Google Documenti.
Infatti permette a più persone di lavorare sullo stesso documento (previa autorizzazione di chi ha creato il documento) in maniera collaborativa tenendo, però, sempre registrate tutte le modifiche e permettendo di confrontare le varie versioni.
In questo modo, ad esempio, un autore può far controllare la sua storia ad un beta reader senza nessuna necessità di inviargli la storia per posta e ricevere, al tempo stesso, le correzioni nel momento stesso in cui vengono eseguite (ovviamente tutte e due le persone devono avere un account google documenti).
Oltre questo Google documenti mette a disposizione dell'utente tutti gli strumenti più comuni, specie nel word processor, quali un correttore ortografico (discreto) un word counter, varie possibilità di formattare il testo, la possibilità di inserire una tabella e via dicendo.
L'esportazione dei testi può essere fatta in vari formati, da Word a OpenOffice oppure come testo semplice, RTF, PDF o in formato HTML. Quest'ultimo è comunque piuttosto pesante e presenta un codice alquanto ridondante.
Ovviamente anche per gli altri tipi di documenti ci sono vari formati in cui Google Documenti può esportare i lavori e comprendono i formati più comuni e diffusi in modo da permettere lo scambio di documenti anche tra chi usa Google documenti e chi usa i normali programmi offline (ad esempio per le presentazioni in sedi congressuali).
Altra caratteristica piuttosto importante di Google Documenti, poi, è la possibilità di importare i propri documenti e quindi di averli disponibili online.
In questo caso pone dei limiti al peso dei file da caricare che vanno dai 500Kb dei documenti di testo o html ai 10Mb delle presentazioni (i limiti sono comunque riportati nella pagina di upload).
E' possibile poi anche inviare via e-mail (ad un indirizzo mail personalizzato e piuttosto lungo) vari documenti che verranno poi salvati all'interno di Google documenti.



Quindi, quali sono i vantaggi di Google documenti?
- possibilità di avere accesso ai propri documenti in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo ci si trovi (a patto, ovviamente, di avere una connessione internet)
- possibilità di lavorare in più persone sullo stesso documento allo stesso tempo mantenendo in memoria le modifiche effettuate da tutti i collaboratori
- possibilità di pubblicare online i propri documenti sia come pagine web sia all'interno di un proprio blog (sulla piattaforma blogger)
- sicurezza dei dati anche in caso di crash del proprio computer (i documenti sono salvati sui server di Google)
- è completamente in italiano (compreso il dizionario per il correttore ortografico)

Ovviamente ci sono anche degli svantaggi.
- necessita di avere una connessione internet, preferibilmente in banda larga e con tariffa flat
- è ancora in versione beta e quindi possono esserci ancora dei piccoli bug
- il codice html che genera è alquanto ridondante e pesante

Risorse utili:
Google Documenti

domenica 19 aprile 2009

Il correttore ortografico

Il correttore ortografico

Croce e delizia di tutti quelli che utilizzano un qualsiasi programma di videoscrittura che lo abbia.
Delizia perché è utilissimo per correggere tutti quegli errori di battitura o di distrazione che possono verificarsi durante la digitazione, croce perché se non istruito a dovere può causare errori che rimangono nascosti fin quando qualcuno non viene a dirci, ma chi è la Bowling?

sabato 18 aprile 2009

Gli errori di continuity, cosa sono o...





Gli errori di continuity, cosa sono o come evitarli.

Intanto definiamo cos'è la continuity.
Wikipedia la descrive cosi:

Continuity (in italiano continuità) è un termine inglese con cui si definisce nelle opere di finzione, la coerenza e la non contraddittorietà nello svolgimento e sviluppo di eventi, situazioni e vite dei personaggi. Il termine si rifà al concetto matematico di continuità, che si applica ad una funzione intuitivamente "liscia", senza salti o sbalzi, ed è utilizzato per tutti i media, in particolare fumetti e telefilm.

Incipit

Incipit.

 

E' l'inizio della storia ed è forse la parte più facile e allo stesso tempo più difficile.

E' lo scontro tra la pagina bianca e lo scrittore quando, seduti di fronte al monitor, ci si domanda "e adesso che scrivo?". Ma èanche un po' il biglietto da visita della storia. Se il lettore verrà affascinato dall'inizio probabilmente continuerà a seguirvi, se invece verrà annoiato potrebbe decidere di chiudere e passare ad altro.

A volte può essere semplice. Si ha una idea, si mette mano alla tastiera e si inizia a buttarla giù.

Altre volte, invece, è di una difficoltà quasi insuperabile. Si ha una idea - si, perché avere almeno una vaga idea di quello che si vuole scrivere è condizione quasi essenziale - ma non viene in mente nulla di decente per iniziare a metterla sulla pagina.

Penso che quasi tutti quelli che scrivono si sono, almeno una volta, scontrati con questo scoglio. In testa è tutto perfettamente chiaro, i personaggi, i luoghi, la trama e il finale, ma quando si inizia a scrivere non si riesce proprio ad iniziare.

Prima di andare avanti vediamo un po' come possono essere gli incipit.

 

Classico.

Si inizia dal principio della storia. Si presentano i personaggi, e si inizia a narrare la storia descrivendo i luoghi e quello che accade.

 

In medias re.

Si parte da un punto qualsiasi della storia, magari nel bel mezzo dell'azione spiegando poi al lettore, con dei flashback, chi sono i personaggi e come mai sono arrivati a quel punto.

 

Dalla fine.

Questo forse è l'incipit più strano. Si parte dalla fine della storia fermandosi poco prima della conclusione vera e propria ed iniziando la storia.

 

Quando ci si trova di fronte al foglio bianco variare l'incipit può essere un buon sistema per sbloccarsi ed iniziare a scrivere.

Ad esempio, si può avere in mente una scena che però avverrà solo ad un certo punto della storia (un inseguimento, un duello, il ritrovamento di un tesoro), si può iniziare proprio da quel punto decidendo poi se lasciarla così com'è per poi incollarla quando la storia sarà arrivata li o se usarla come inizio vero e proprio.

Occorrerà, però, nel caso la si usi come incipit fare attenzione a non rivelare nulla di troppo compromettente nell'economia della storia.

Se nella prima scena faccio morire un personaggio che comunque rivestirà un certo ruolo nella storia farò perdere al lettore parte della suspence legata proprio a quel personaggio.

Dovrò fare attenzione alle stesse cose anche se decido di partire dalla fine.

Iniziare con un bel funerale e dire che il defunto è il personaggio principale non è che faccia molto bene all'economia della storia. Questo, a meno che, non decida di far "resuscitare" il personaggio prendendo tutti di sorpresa.

C'è da dire che questo espediente però è stato già usato ed abusato ed il lettore più scaltro se lo aspetterà quasi di sicuro.

Vediamo di analizzare questi tre incipit più nel dettaglio anche per capire meglio le tecniche narrative più usate.

Incipit Classico.
Come dice il nome stesso è quello canonico, si parte dell'inizio e si procede verso la fine della storia. Si inizia a narrare la storia presentando i personaggi, i posti e mano mano si conduce il lettore verso il cuore della storia.
Un incipit classico può essere l'inizio dei Promessi sposi (Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno...ci presenta subito uno dei luoghi in cui si svolgerà la storia) oppure quello delle favole classiche (il C'era una volta che dava il via alla storia presentando un personaggio o un luogo).
L'inizio in genere è lento e abbastanza tranquillo ed il lettore ha modo di conoscere l'ambientazione della storia e i suoi protagonisti mano a mano che la storia prosegue.

Incipit in Medias Re.
Qui l'inizio della storia è più brutale.
Il lettore spesso quando ci sono incipit di questo genere viene gettato a capofitto nel pieno della storia, magari durante un duello o un inseguimento, o una fuga da una casa in fiamme.
Spesso per le prime pagine non viene rivelato quasi nulla della storia ed il lettore viene letteralmente spiazzato e costretto ad andare avanti nella lettura per riuscire a capire cosa sta accadendo e chi sono le persone che vogliono far fuori quello che sembra essere il protagonista.
Come incipit è più difficile rispetto a quello classico in quanto l'autore deve riuscire a catturare subito l'attenzione del lettore (sarà facilitato dal fatto che potrà entrare subito nel vivo) e poi deve riuscire a fargli sapere tutto quello che è accaduto prima. Il rischio maggiore è il non riuscire a far sapere tutto al lettore senza artifici più o meno legnosi.
Bene un flashback per spiegare una cosa, inserirne tre o quattro oltre a rallentare l'avanzamento della storia può non essere gradito.
In più c'è anche il rischio di anticipare alcune cose nelle prime pagine a togliere cosi suspence al lettore.

Incipit "Dalla Fine".
Forse è il modo un po' più particolare di iniziare una storia.
Dalla fine.
Si può iniziare descrivendo i personaggi che rientrano dalla loro avventura scambiandosi delle battute e da li far iniziare la storia con un gigantesco flashback oppure, quasi simile al Medias Re, iniziare a poche battute dalla fine, fermarsi prima dell'ultima battaglia per raccontare come ci è giunti e ricongiungersi poi alla parte con la quale si è iniziato per andare a concludere la storia.
Ancor di più del Medias Re questo tipo di incipit può mettere a rischio l'autore di far conoscere eventi che il lettore non dovrebbe ancora poter conoscere e quindi l'autore deve fare particolare attenzione a quello che scrive riuscendo a creare suspance senza sbilanciarsi troppo.


Quale incipit utilizzare?
A questa domanda non c'è risposta.
Dipende da voi e da come volete iniziare la vostra storia.
Nulla vi vieta, poi, di provare ad attaccare la storia da più lati e scegliere poi l'inizio che maggiormente vi piace. Come ho detto all'inizio variare l'inizio può essere un buon modo per riuscire a sbloccarsi ma questo non vuol dire che se iniziate in un modo, una volta che sarete a buon punto, non possiate cambiare idea e preparare un nuovo inizio.
Tutto sta a voi autori, come iniziare e come finire.

Risorse Utili
Wikipedia
Raccolta di Incipit (su Wikipedia)
www.incipitario.com (altra raccolta di incipit)

Documentarsi per una storia

Quando si scrive una storia, sia essa una fanfiction o una originale, ad un certo punto può accadere di bloccarsi per un dubbio.
Nel 1564 le auto a benzina c'erano già?
Se si tratta di una parte poco importante della storia si può sempre risolvere eliminando il dubbio alla radice. Non parlo per niente di come si spostano i miei personaggi nel 1564 e risolvo.
Un altro sistema è quello di inventare. Mi serve avere una auto a benzina nel 1564 e per evitare di scrivere una castroneria dico che in quel mondo, in quella linea temporale, l'auto a benzina è stata inventata nel 1300, per cui nel 1564 era un bene diffuso e alla portata di tutti.
E poi c'è sempre il sistema "ritorno al futuro". L'auto a benzina (una DeLorean)  l'ha portata un tizio con delle strane scarpe che se va in giro a cercare di acchiappare fulmini(1).
Ma se tutto questo non è possibile, e si vuole comunque cercare di rimanere aderenti alla realtà, esiste un solo metodo sicuro per evitare di scrivere che nel 1564 si andava con le auto a benzina, quando tutti sanno che nel 1564 si usava solo il diesel(2).
Documentarsi.

Rispetto ad una volta adesso abbiamo molte più possibilità di documentarci, e questo grazie a internet.
Basta andare su un qualsiasi motore di ricerca, digitare ciò che ci serve (ricordandoci che se non sono istruiti a dovere i motori di ricerca di restituiranno qualche migliaio di siti)(3) e iniziare a leggere, oppure usare le enciclopedie online tipo wikipedia (che hanno anche il vantaggio di inserire dei link di rimando ad altre voci, ad altri siti che trattano lo stesso argomento o alle fonti da cui sono state tratte le notizie).
Ma non c'è solo internet per documentarsi.
Si può sempre ricorrere ai libri (i cari e vecchi libri di scuola, le enciclopedie).
Come sistema magari non è veloce come fare una ricerca in rete ma ha l'indubbio vantaggio di essere praticabile ovunque, sul water così come in cima ad una montagna.
Si può fare una capatina in biblioteca oppure in edicola (ci sono molte riviste tematiche che possono essere utili per racimolare informazioni utili per la propria storia).
Per le ricerche geografiche (e iconografiche) è possibile poi utilizzare alcuni programmi tipo Google Earth o World Wind della Nasa.
Con questi programmi è possibile non solo viaggiare virtualmente per tutto il mondo (e lo spazio) ma è anche possibile vedere varie foto scattate da migliaia di persone o percorrere in maniera tridimensionale le strade di varie città (molto utile se, ad esempio, si ambienta la storia a Roma e si vuole descrivere cosa il protagonista sta vedendo)(4)

Oltre queste situazioni più di carattere storico o tecnico ci sono poi dubbi che riguardano alcuni comportamenti o situazioni che non possono avere delle risposte semplici (nel 1564 si usava il diesel) ma che richiedono una analisi un po' più complessa.
In genere si tratta di dubbi specialistici (tipo domande sulle medicina o sull'ingegneria) che difficilmente possono trovare risposta sui motori di ricerca.
In questi casi è utile poter chiedere a chi se ne intende un po' di più (che magari può anche condurre ricerche più mirate in rete).
In rete ci sono vari servizi che permettono di rivolgere domande di questo genere, sia proprio ad uso letterario sia per altri usi.

Infine, se proprio non riuscite a trovare la cosa che vi serve per risolvere il vostro dubbio, vi ricordo che siamo pur sempre degli "scrittori" e che inventare dovrebbe essere il nostro pane quotidiano.
Inventate.
Non vi ricordate o non  sapete una cosa ma volete metterla comunque, date sfogo alla vostra fantasia. Create un background credibile per quello che volete dire e alla via così.


Risorse Utili:
Google (ricerca avanzata)
Wikipedia
Google Earth
World Wind Nasa
Yahoo Answer
Le domande che ti bloccano



(1) - Ritorno al Futuro I - II - III
(2) - Ad Autore nel 1564 si usava già l'auto diesel, nel resto del mondo non so
(3) - da ricordare che con la maggior parte dei motori di ricerca è possibile utilizzare gli operatori booleani. In più, spesso, i motori di ricerca hanno anche una pagina di ricerca avanzata dover poter meglio specificare cosa si sta cercando.
(4) - questo al momento è possibile solo con Google Earth e nelle zone già mappate dal servizio Street View