Fallout 3 - Postman
cap 1 - C’è posta per te
by: suinogiallo
Well, they say that you can never, never go back home
And if you're bound to wander, you're bound to be alone,
You say I've got no right, to feel what I feel
When I look into your eyes
But that I dream of you most every night
Comes as no surprise
Well, I've been out on this road, on my own
Far and wide, do I roam
But something in your eyes tells me
I'm almost home
(Jono Manson - Almost Home - soundtrack of The Postman)
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Sceriffo! - la voce di Joel, una delle guardie al cancello d'ingresso
di Megaton riecheggiò all'improvviso - Sceriffo Simms, corra! -
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Cosa diavolo c'è Joel! - urlò a sua volta lo sceriffo Lucas Simms
correndo con il fucile in mano verso il cancello pronto a dar battaglia.
-
Se si tratta di nuovo di un falso allarme giuro che ti prendo a calci
nel culo da qui fino a Rivet City! - urlò poi raggiungendo il cancello
trafelato.
-
Sceriffo - lo guardò il ragazzotto con l'aria di uno che si stava
pentendo di essersi messo a strillare come un'oca impaurita - c'è un
tizio di fuori! -
-
Se non è alto due metri e mezzo ed è verde prepara il tuo culo! - lo
guardò trucemente lo sceriffo passandosi una manica dello spolverino
sulla fronte per detergersi dal sudore.
-
No sceriffo - mormorò sempre più convinto che aveva commesso un
terribile errore a mettersi a strillare in quel modo - non è verde ed è
alto quanto lei! -
- Joel! - sibilò Simms - Chi diavolo c'è fuori dal cancello? -
-
Dice di essere un postino e di avere una lettera per il vagabondo del
vault 101! - disse tutto di un fiato aspettandosi di ricevere
immediatamente dopo aver terminato la frase un calcio di quelli che non
ti fanno sedere per mesi.
- Un cosa? - disse invece lo sceriffo.
- Un postino! - ripeté.



