lunedì 5 maggio 2014

Capitan Harlock (2013)

Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel, ha cambiato in astronave il suo velier, il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà,  vola all'arrembaggio però un cuore grande ha...
Questa era la sigla, storica, italiana di Capitan Harlock.
E con questa in mente mi sono accinto a guardare il film del 2013 dedicato al nostro pirata tutto nero - evitando accuratamente cinema e adattamenti italiani -.
Meglio che ve lo dica sin da subito, questo capitan Harlock non è il capitano tutto nero.
E non perché non sia tutto nero, ma perché, se possibile, lo è ancora di più!
Si tratta, in effetti, di un reboot, ovvero di una ripartenza della storia originale e quindi, anche se troveremo alcuni dei personaggi che abbiamo conosciuto nell'anime originale, questi non saranno proprio identici, così come anche l'ambientazione sarà decisamente diversa.
E soprattutto, non ci saranno le Mazoniane, le arcinemiche di Harlock nella serie originale e, a mio parere, tra le cattive più affascinanti dell'animazione nipponica.

sabato 3 maggio 2014

Da Capo

Tutto ebbe inizio nel 2002 con una visual novel per adulti pubblicata dallo studio Circus, trasposta in anime nel 2003, e giunta alla terza stagione nel 2013 con Da Capo III, trasposizione dell'omonima visual novel uscita nel 2012.
Prima di proseguire, però, credo sia d'uopo spiegare cos'è una visual novel e, soprattutto, che la versione animata di Da Capo, pur essendo la trasposizione di una visual novel per adulti non è un prodotto destinato solo ai maggiorenni.
Le visual novel sono "un videogioco con un'avventura interattiva, spesso con della grafica statica dallo stile anime. Come suggerisce il nome (in inglese letteralmente "romanzo visivo") racchiude le caratteristiche di un romanzo mischiate con quelle di un videogioco d'avventura. (cit. Wiki)". Il giocatore non deve far altro che leggere il testo, guardare le immagini, cliccare quando gli viene chiesto di cliccare e fare di tanto in tanto delle scelte che influiranno sull'andamento del gioco portando il giocatore ad un happy ending o, al contrario, ad un bad ending.
Come detto, Da Capo nasce come una visual novel per adulti e lo scopo del gioco è quello di riuscire a concludere con una o più delle ragazze presenti nel gioco. L'anime, invece, prenderà in esame solo una delle route possibili, quella relativa a Nemu, e a differenza del gioco non presenterà alcuna scena di sesso.
In questo articolo tratteremo solo il primo Da Capo - entrambe le stagioni - mentre Da Capo II e Da Capo III verranno trattati in altri due articoli dedicati.
Questo perché a differenza di altri sequel, Da Capo II e III pur condividendo le stesse location, l'isola di Hatsune, e lo stesso background, presentano personaggi diversi.

venerdì 2 maggio 2014

Sakura Trick

In molti anime recenti, e anche meno recenti, troviamo molti sottintesi yuri (se non sapete di cosa si tratta cliccate qui). In alcuni sono più marcati mentre in altri lo sono di meno, in Sakura Trick sono, invece, palesi, anzi, direi di più, sono talmente palesi che alla fine, guardando l'ultimo episodio, ci si chiede, se avvero le due protagoniste sono amanti o se sono solo due ottime amiche.
E tutto questo nonostante il fatto che, per dodici episodi, non abbiamo visto altro che loro due che si baciano.
L'anime si basa sull'omonimo yonkoma manga (una strip di quattro vignette di solito autoconclusiva poste in sequenza verticale) di Tachi e pubblicato a partire dal marzo 2011 in Giappone e segue le vicende di un gruppo di studentesse che iniziano a frequentare la scuola superiore.
Tra di loro ci sono le due protagoniste della nostra storia, Haruka Takayama e Yuu Sonoda.

giovedì 1 maggio 2014

mercoledì 30 aprile 2014

Sanpei

Gli anime giapponesi hanno trattato, in maniera più o meno corretta, nei vari anni svariati argomenti.
Abbiamo avuto quindi anime dedicati al mondo dell'automobilismo, al calcio, al baseball, al tennis, alla recitazione, al golf e financo alla pesca.
Ed è proprio di un anime dedicato alla pesca, alle sue molteplici sfaccettature e al profondo significato che si cela in essa che vi parlerò oggi.
Tsurikichi Sanpei è un manga di Takao Yaguchi pubblicato dal 1973 fino al 1983 per un totale di 65 tankobon trasposto in una serie televisiva animata composta da 109 episodi andati in onda originariamente in Giappone dall'aprile del 1980 fino a Giugno del 1982. In Italia la prima messa in onda risale al 1982 su svariate televisioni private minori che hanno trasmesso in maniera più o meno continua tutti e 109 gli episodi.