venerdì 1 gennaio 2010

Strumenti Utili - Google Documenti

Iniziamo con il dire cosGoogle Documentisi tratta di una suite online comprendente svariati servizi.

Si tratta di una suite online comprendente quattro servizi:

- un word processor
- un foglio di calcolo
- un sistema per creare presentazioni
- un sistema per creare moduli online

La caratteristica principale di Google Documenti è che è completamente online, ovvero non necessita di alcuna installazione sul vostro computer (a meno che non vogliate utilizzare la funzione offline che salva una copia dei vostri documenti anche sul pc rendendoli disponibili anche in assenza di connessione ad internet).
I documenti creati vengono quindi salvati su server remoti e l'autore ne ha piena disponibilità in qualunque parte del mondo si trovi (avendo una connessione internet ovviamente).
In questo modo è possibile, quindi, lavorare su più computer senza necessariamente doversi portare dietro i documenti che servono.
Ma non è solo questa la comodità di Google Documenti.
Infatti permette a più persone di lavorare sullo stesso documento (previa autorizzazione di chi ha creato il documento) in maniera collaborativa tenendo, però, sempre registrate tutte le modifiche e permettendo di confrontare le varie versioni.
In questo modo, ad esempio, un autore può far controllare la sua storia ad un beta reader senza nessuna necessità di inviargli la storia per posta e ricevere, al tempo stesso, le correzioni nel momento stesso in cui vengono eseguite (ovviamente tutte e due le persone devono avere un account google documenti).
Oltre questo Google documenti mette a disposizione dell'utente tutti gli strumenti più comuni, specie nel word processor, quali un correttore ortografico (discreto) un word counter, varie possibilità di formattare il testo, la possibilità di inserire una tabella e via dicendo.
L'esportazione dei testi può essere fatta in vari formati, da Word a OpenOffice oppure come testo semplice, RTF, PDF o in formato HTML. Quest'ultimo è comunque piuttosto pesante e presenta un codice alquanto ridondante.
Ovviamente anche per gli altri tipi di documenti ci sono vari formati in cui Google Documenti può esportare i lavori e comprendono i formati più comuni e diffusi in modo da permettere lo scambio di documenti anche tra chi usa Google documenti e chi usa i normali programmi offline (ad esempio per le presentazioni in sedi congressuali).
Altra caratteristica piuttosto importante di Google Documenti, poi, è la possibilità di importare i propri documenti e quindi di averli disponibili online.
In questo caso pone dei limiti al peso dei file da caricare che vanno dai 500Kb dei documenti di testo o html ai 10Mb delle presentazioni (i limiti sono comunque riportati nella pagina di upload).
E' possibile poi anche inviare via e-mail (ad un indirizzo mail personalizzato e piuttosto lungo) vari documenti che verranno poi salvati all'interno di Google documenti.



Quindi, quali sono i vantaggi di Google documenti?
- possibilità di avere accesso ai propri documenti in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo ci si trovi (a patto, ovviamente, di avere una connessione internet)
- possibilità di lavorare in più persone sullo stesso documento allo stesso tempo mantenendo in memoria le modifiche effettuate da tutti i collaboratori
- possibilità di pubblicare online i propri documenti sia come pagine web sia all'interno di un proprio blog (sulla piattaforma blogger)
- sicurezza dei dati anche in caso di crash del proprio computer (i documenti sono salvati sui server di Google)
- è completamente in italiano (compreso il dizionario per il correttore ortografico)

Ovviamente ci sono anche degli svantaggi.
- necessita di avere una connessione internet, preferibilmente in banda larga e con tariffa flat
- è ancora in versione beta e quindi possono esserci ancora dei piccoli bug
- il codice html che genera è alquanto ridondante e pesante

Risorse utili:
Google Documenti

venerdì 9 ottobre 2009

Lamia

                Arrivai a Salem1 che il sole era da poco sceso sotto la linea delle montagne.
Avrei preferito arrivare prima ma il pullman aveva trovato una frana lungo la strada e prima che riuscissero a farlo passare erano trascorse preziose ore di luce. Il tragitto, poi, dalla fermata, fino al paese aveva finito per esaurire completamente la luce facendomi arrivare nel piccolo paese quando il sole era ormai tramontato.
Rapidamente guardai il biglietto con l’indirizzo che mia cugina vi aveva scarabocchiato sopra e poi iniziai a guardarmi intorno alla ricerca di un punto di riferimento.
L’intera cittadina, come era logico aspettarsi, era deserta. Le finestre delle case pesantemente chiuse e non un solo rumore a disturbare il soffio del vento.
Già, ma perché logico aspettarsi?
Erano in pochi a saperlo e anche adesso, che sono passati molti anni, dubito che ci sia qualcuno che lo sappia.
Ad Autore quando si deve mantenere un segreto lo si mantiene.
Comunque, finito di guardarmi intorno mi rimisi il biglietto in tasca tastando per buona misura la testa d’aglio che mi ero portato dietro. Niente crocifissi o acqua santa, e neanche paletti di frassino nascosti nello zaino.
I primi non sarebbero serviti a nulla – non tutti sono cattolici sapete – mentre i secondi non sarei neanche riuscito a tirarli fuori se solo avessero voluto darmi una morsicata di benvenuto.
Continuate a non capire vero?
Salem non era una cittadina come le altre, era speciale.

Recensione di Morrowind

Recensione di The Elder Scroll III - Morrowind

Voto Generale: 8.5
Storia: 9.5
Caratterizzazione personaggi: 9
Caratterizzazione fisica personaggi: NC

Realizzazione tecnica: NC
Adattamento Italiano: 8 (a cura dell'ITP)
Rating PEGI: 12+

    Recensire una pietra miliare dei videogiochi come The Elder Scroll III - Morrowind non è facile.
Intanto perché stiamo parlando di un gioco uscito nel lontano 2002. Lontano non solo come tempo ma anche come aspetto stesso dei videogiochi.
Morrowind (come è più facilmente conosciuto), infatti, se all'epoca aveva un dettaglio grafico quasi allo stato dell'arte adesso è appena nella sufficienza, e questo può condizionare sia il recensore che il lettore.
E qui potrebbe scattare la domanda fatidica. Ma se è un gioco cosi datato perché perdere tempo a recensirlo? E ancor di più, perché perdere tempo a rigiocarlo per l'ennesima volta?
Intanto perché è un gioco che ancora oggi, quando sento il suo main theme musicale, mi da dei brividi, e poi perché si tratta di uno di quei giochi completamente aperti che, anche dopo aver finito tutte le quest possibili ed immaginabili, è ancora possibile giocarlo e crearsi nuove avventure. La longevità infatti è il vero punto di forza di questo gioco. Il fatto di avere un mondo completamente esplorabile senza eccessive limitazioni, di poter avanzare di livello senza avere un vero e proprio livello massimo da raggiungere (anche grazie al fatto che è tanto il numero di quest risolte a determinare l'avanzamento di livello quanto la massimizzazione delle skill), la possibilità di creare le proprie avventure grazie al potente editor di cui è dotato (o aggiungere avventure create da altri e rese disponibili in rete), tutto questo fa si che si tratti di un gioco virtualmente senza fine e giocabile quasi all'infinito.

martedì 6 ottobre 2009

Recensione The Witcher

Recensione The Witcher

Voto Generale: 8
Storia: 9
Caratterizzazione personaggi: 9
Caratterizzazione fisica personaggi: 7

Realizzazione tecnica: 7
Adattamento Italiano: 8
Rating PEGI: 18+

Iniziamo subito con il dire che il gioco mette a dura prova il gamer sin dall'installazione.
Lunga e snervante. E come se non bastasse, prima di mettersi a giocare (per gli sfortunati che hanno acquistato il gioco appena uscito) occorre scaricare il bonus pack (una specie di patch che raggiunge le dimensioni record di oltre 900 mega) e il language pack (altri oltre 500 mega di roba), ed installare anche loro.
Una volta scaricati gli aggiornamenti si può installarli (prima il bonus pack e poi il language pack, mi raccomando).
Questo, ovviamente, se al programma di installazione la cosa piace dato che, vorrà anche controllare se si ha una copia originale e registrata del gioco. Il dvd nel lettore non gli basta.
Per cui occorre registrare il gioco e sperare che il sistema se ne ricordi. Fino ad adesso ho fatto tre installazioni e tutte e tre le volte ho dovuto registrare da capo il gioco.
Comunque, registrato per l'ennesima volta il gioco (con questa siamo a tre registrazione fatte sempre con il nome suinogiallo e lo stesso serial del gioco - che abbiano un server con l'alzheimer? -) finalmente parte l'aggiornamento (che potrebbe durare fino a 2 ore - azz -) e che non presenta alcuna barra di scorrimento (sta avanzando, non sta avanzando? Si è bloccato?), con l'aggravante che se si interrompe per qualsiasi motivo l'aggiornamento si è costretti a ripartire da zero reinstallando da capo il gioco.
Terminato (si spera) l'aggiornamento alla versione 1.4 si deve scaricare la versione 1.5 del gioco (altri 300 e rotti mega) che, badate bene non è in italiano (cosi come il sito di download che è in polacco, suppongo) che contiene una correzione al DRM e qualche espansione creata dagli utenti.
Comunque, scaricata anche questa patch (nel frattempo sono andato a comprare le sigarette, qualche chilo di dvd e un mouse nuovo) e nell'attesa di andare avanti con l'installazione del gioco, proseguo con la recensione.

domenica 19 aprile 2009

Recensione Inukami

Recensione Inukami




Voto Generale: 7
Storia: 7.5
Caratterizzazione personaggi: 7
Realizzazione tecnica: 7

Quando le citazioni si sprecano e si potrebbe quasi gridare al plagio.
No, non stiamo parlando di Lucky Star ma di Inukai, una serie televisiva tratta da una serie di Light Novel di Mamizu Arisawa che per la caratterizzazione dei due personaggi principali potremmo accomunare ad Uruseiyatsura

Il protagonista della storia è Keita Kawahira, un Inukai-Tamer (lo si potrebbe tradurre come addestratore o domatore di Inukai, ovvero degli spiriti cane che assumono le sembianze di esseri umani e che combattono gli spiriti malvagi per aiutare il genere umano) che insieme alla sua inukai Yoko (più in la nella storia vedremo che in realtà Yoko non è una inukai ma una kitsune, ovvero uno spirito volpe) si occupa di combattere degli spiriti maligni seguendo gli antichi insegnamenti della sua famiglia. Insieme formano una coppia che definire simile alla coppia Atarù e Lamù di Uruseiyatsura sarebbe quasi un eufemismo.