mercoledì 7 novembre 2012

Clannad

Tratto dall'omonima visual novel della Key consta di un film e di due stagioni televisive, Clannad e Clannad After Story che prendono in esame la storia narrata nel videogioco diviso in due parti (story arcs), School Life e After Story
Lo studio di animazione che si è occupato della realizzazione dell'anime è il Kyoto Animation, già noto per aver portato in televisione gli adattamenti di altri due giochi della Key, Air e Kanon, e per la realizzazione degli anime Lucky Star e The melancholy of Haruhi Suzumiya oltre che altri anime quali Full Metal Panic, fumoffu e the second raid e K-on.
Mentre l'anime, diviso in due stagioni, prende in esame la quasi totalità della storia narrata nel videogioco il film si concentra prevalentemente sulla parte relativa a Tomoya e Nagisa prima e Tomoya e Ushio dopo.
Il protagonista è Tomoya Okazaki, uno studente al suo ultimo anno scolastico che si troverà a dover aiutare, nel corso della prima stagione, quattro diverse ragazze, Nagisa Furukawa (la protagonista principale), il quasi fantasma di Fuuko Ibuki (una ragazza in coma - questa è una situazione che ritroviamo anche in Kanon -), Kotomi Ichinose (la potremmo definire la secchiona della scuola) e Tomoyo Sakagami (una ragazza che si è trasferita nella stessa scuola dei protagonisti per riuscire a salvare un albero dall'essere abbattuto). Oltre a queste tre ragazze nell'anime compaiono anche altri personaggi di maggiore e minore importanza che, nella stagione successiva vedranno il loro ruolo diminuirsi sensibilmente.

martedì 6 novembre 2012

Nodoka

     Quel posto era di una noia infinita.
Diavolo, davvero.
Sempre le stesse cose, le stesse facce e la stessa routine. Tutti i giorni.
Nei quindici giorni che avevo già trascorso in quel posto non avevo fatto altro che alzarmi la mattina, lavarmi, andare in spiaggia, pranzare, tornare in spiaggia, farmi una doccia, cenare e mettermi a dormire.
Sempre le stesse cose.
E non potevo dare la colpa a nessuno tra l'altro. Mia zia, che mi stava ospitando, faceva di tutto per cercare di rendere confortevole la mia presenza li ma era proprio quel posto che induceva alla noia. Il solo pensare che avrei dovuto trascorrervi ancora più di un mese mi deprimeva ancora di più.
- Ventidue - mormorai vedendo passare un gabbiano.
Per cercare di passare il tempo stavo contando i gabbiani che passavano davanti a lui, le navi che vedevo all'orizzonte, i bagnanti che avevano un costume rosso, e via dicendo.
Ero sull'orlo della depressione più nera, davvero.
Ci fosse stata almeno mia cugina Marlene, almeno lei avrebbe trovato il modo di rendere più interessante quella vacanza. Andando a cercare un tesoro nascosto oppure cercare di svelare il segreto del vecchio faro. Tutte cose che probabilmente ci avrebbero messi nei guai, ma volete mettere, sempre meglio di stare a fare le ragnatele su di una sdraio all'ombra e con davanti sempre il solito panorama. Ma Marlene quell'anno non ci sarebbe stata.

sabato 3 novembre 2012

Nodoka

Nodoka
Questa volta voglio introdurvi Nodoka, ennesimo mio personaggio femminile creato per una one shot scritta quest'estate e intitolata "vacanze" (che verrà pubblicata qui su Padre Guinness Voices" tra un paio di giorni).
Probabilmente vi starete chiedendo, dopo aver letto i post su Marlene, Razania e Nemu, ma questo qui crea solo personaggi femminili?
Se ve lo siete chiesti vi siete fatti una domanda più che lecita. Se non ve lo siete chiesti... beh, visto che dopo Nodoka passerò a presentarvi svariati altri personaggi femminili prima o poi ve lo chiederete.
Comunque, tornando a noi e alla domanda che qualcuno di voi, miei cari und rari lettori (diavolo, era una vita che volevo usare di nuovo questa battuta), si sarà sicuramente fatta.
Ma questo qui crea solo personaggi femminili?
Si.
Per la maggior parte creo soltanto personaggi femminili!
Di tanto in tanto mi scappa anche di dover creare anche qualche personaggio maschile ma per la maggior parte i personaggi che creo e nei quali mi dedico maggiormente sono i personaggi femminili.
Cosa volete farci, mi ci diverto di più.
Soprattutto nella parte grafica.
Ma adesso torniamo a Nodoka.

domenica 28 ottobre 2012

Razania


Razania Lasagna. Non è il nome scientifico di qualche pianta esotica ma il nome, invero molto fantasioso, di un mio nuovo personaggio femminile nato per la storia "Groove".
La genesi del nome è molto semplice, Lasagna è il cognome della sua famiglia mentre Razania è la translitterazione in romanji del suo nome giapponese, らざにあ.

Dal punto di vista grafico Razania ha avuto due diverse nascite. Tutte e due con il solito programma che utilizzo per creare graficamente la maggior parte delle protagoniste femminili delle mie storie.
Purtroppo, ad un certo punto della genesi del personaggio, il disco rigido del portatile sul quale stavo lavorando ha deciso di morire cancellando ogni cosa, compresi i salvataggi dil Razania. A quel punto mi sono dovuto affidare alla memoria e cercare di ricreare Razania ripartendo da zero. Purtroppo però la versione di 3D Custom Girl che avevo sul secondo disco rigido del portatile non era aggiornata come quella che stavo usando e quindi alcune mod, soprattutto quelle riguardanti i "body" non c'erano. A quel punto la scelta era tra il lasciar perdere lo sviluppo grafico del personaggio e il creare un nuovo aspetto grafico per Razania cercando di mantenere comunque invariati alcuni tratti salienti (il colore dei capelli e degli occhi, il doppio ciuffi di capelli ad "antenna" sulla testa). Ed è cosi che è nata la versione B di Razania che, a dirla tutta, mi sembra anche migliore della versione A.

Marlene

Da parecchio che non ci sentiamo, eh!
Oggi voglio parlarvi di Marlene Autore, la cugina di Robert Autore.
La potete vedere in questa immagine a lato. Carina vero?
Marlene nasce cinque minuti dopo Robert e le ostetriche del reparto maternità, visto che sono cugini, li mettono nella stessa culla.
Da allora i due, tranne rare occasioni, diventano inseparabili.
Infatti i loro genitori, perennemente in viaggio per affari, decidono di affidarli alle cure di una tata (un donnone di centocinquantadue chili di amorevoli cure) e di farli vivere insieme.
Per questo costruiscono la villa sulla scogliera che da sempre è la loro casa e sin dalla dimissione dall'ospedale li trasferiscono li.
Non pensiate, adesso, però che i loro genitori non li amino. Ogni momento libero dagli affari cercano di passarlo con loro ma, diciamocelo, non è esagerato dire che Robert e Marlene hanno visto i loro genitori praticamente quasi quanto la cometa di Halley.
A loro questo comunque non pesa. Hanno loro due (e la Tata) e non sentono il bisogno di nessun altro. Almeno fin quando ambedue non scoprono il sesso femminile.