Fallout 3 - Postman
cap 2 - birota ignifero latice incita0
by: suinogiallo
My old man's that old man,
spent his life livin' off the land,
dirty hands, and a clean soul.
It breaks his heart seein' foreign cars,
filled with fuel that isn't ours
and wearin' cotton he didn't grow
he's got the red, white, and blue flyin' high on the farm
'Semper Fi' tattooed on his left arm,
spends a little more at the store for a tag in the back that says U.S.A.
won't buy nothin' that he can't fix,
with WD40 and a Craftsman wrench
he ain't prejudice he's just, Made in America.
(Made in America - Toby Keith)*
La mattina successiva Watarù e Ran vennero svegliati da un bussare insistente alla porta e dalla voce dello sceriffo Simms.
Watarù saltò giù rapidamente del letto afferrando la .44 magnum che teneva sempre a portata di mano. Megaton era un villaggio relativamente sicuro, protetto da alte mura e con uno sceriffo con le palle che gli fumavano, ma non si poteva mai sapere.
Senza dire una parola si diresse poi verso le scale che portavano al pianterreno della sua baracca lanciando solo uno sguardo verso Ran che, nello stesso momento in cui lui afferrava la pistola, si era alzata ed aveva preso la calibro .32 con cui stava facendo pratica in quei giorni.
- Watarù! - urlò di nuovo lo sceriffo Simms continuando a bussare alla porta.
- Che diavolo succede? - gli domandò il vagabondo spalancando la porta.
Lo sceriffo Simms doveva essere arrivato li di corsa e la cosa non piacque a Watarù. Ancor meno gli piacque il vedere che correndo doveva aver perso il cappello.


