sabato 7 settembre 2013

Fallout 3 - Postman - Capitolo 4

Fallout 3 - Postman
cap 4 - verso Paradise Falls
by: suinogiallo


nakayoshi dango te wo tsunagi ookina marui wa ni naru yo
machi wo tsukuri dango boshi no ue minna de waraiau yo
usagi mo sora de te wo futtemiteru dekkai otsukisama
ureshii koto kanashii koto mo zenbu marumete
(Dango Daikazoku - Chata - dall’anime Clannad)


La mattina dopo Watarù svegliò Kevin prendendo a calci la sedia su cui si era addormentato.
- Raccogli la tua merda e muoviti! - gli disse Watarù.
- Cos’è questa fretta? - lo guardò ancora assonnato il postino - Ti pagano a giorni, più tempo ci mettiamo e più guadagni! -
- Non sei tu che mi paghi, quindi chiudi quella bocca e muoviti! - lo spronò - Ti stanno facendo un favore non da poco, i tappi non li regala nessuno! -
- Un mercenario sensibile? - ironizzò Kevin raccogliendo la sua borsa e mettendosi in testa il cappello da postino.
- Un mercenario che guadagnerà qualcosa anche riportandoti dentro una lattina di maiale e fagioli! - ghignò - Quindi vedi di non farmi incazzare e datti una mossa! -
Diavolo, se lo avesse sentito Ran sarebbe rimasta sicuramente sorpresa da quel suo linguaggio. Non che non usasse espressioni colorite di tanto in tanto ma in presenza della ragazza, di solito, si conteneva. In quell’occasione, invece, stava dando libero sfogo a tutte le sue conoscenze sul linguaggio triviale.
Kevin rimase a fissarlo per qualche secondo poi si diresse verso la porta della casa comune.
- Prima di andare, mettiamo in chiaro alcune cose! - disse poi fermandosi prima di uscire - Sono io che comando! Sono io che decido dove andare e quando andare! - poi mise la mano sulla maniglia ed aprì la porta.

venerdì 6 settembre 2013

Apple Nyan e scrivere di temporali sotto ad un sole boia...


Qualche anno fà mi capitò di dover scrivere una storia natalizia per il Calendario dell'Avvento di un sito di fanfiction (non era EFP) e, come spesso accade per le storie che vengono commissionate o quando si partecipa ad un contest c'èra una scadenza da rispettare che, adesso su due piedi, non ricordo. Sta di fatto, però, che dovevo scrivere questa storia entro una certa data, il che di per se non era una grossa difficoltà. L'incipit lo avevo scritto anni prima e tutte le idee erano già pronte. Dovevo solo metterle su carta.Il problema era che stavo scrivendo una storia natalizia, con tanto di nevicata finale, sotto l'ombrellone, in spiaggia, in uno degli agosto più caldi che ricordi. Non era affatto l'ambiente migliore per scrivere una storia natalizia.

mercoledì 4 settembre 2013

Marlene Shorts - Dormiano insieme parte 2

- Robert - mi chiamò Marlene entrando nella stanza.
- Sto dormendo - le risposi senza girarmi.
- Mi hai risposto, non puoi dormire! - ribatté Marlene.
- Questa è la segreteria dormifonica dell’utente da lei disturbato - continuai facendo sempre finta di dormire - lasci un messaggio, la richiamerò appena sveglio! -
- Robert! - sbatté i piedi e agitò la coperta che si era portata dietro - sei sveglio, ammettilo! -
- In realtà stai dormendo anche tu - le dissi di nuovo - e stai sognando che io sono sveglio e che ti sto parlando! -
- Se questo è un sogno allora posso telefonare al nonno usando il tuo cellulare - sogghignò - in fondo sono solo le due di notte e il nonno non si arrabbierà troppo se lo svegli in piena notte! -
- D’accordo! - capitolai alla fine. Ragazzi, Marlene era peggio di un demonio quando ci si metteva - Sono sveglio! 
Cosa c’è? -
- Volevo chiederti se potevo dormire con te! - sussurrò poi guardandosi i piedi calzati in due adorabili 
pantofole a forma di cagnolini.
- E da quando in qua mi chiedi il permesso? - la guardai iniziando a spostarmi nel letto per farle spazio - Di solito entri e ti infili sotto le coperte senza dire nulla! -
-  Ti dispiace? - sussurrò sdraiandosi sul letto.
- Che mi chiedi il permesso? - mormorai con un  sorriso sistemandole le lenzuola sopra e spostando il cuscino per darne una parte anche a lei.
- Che dorma con te! - sussurrò. A volte era un demone, ragazzi, ma quando Marlene tirava fuori il suo lato dolce era decisamente adorabile.
- Certo che non mi dispiace - sorrisi poi tornandoa sdraiarmi.
- Allora, buonanotte! - sorrise a sua volta Marlene voltandosi di scatto per darmi un leggero bacio sulle labbra.
- Buonanotte anche a te! - chiusi gli occhi preparandomi ad una nuova notte insonne.
Diavolo, Marlene era dolce e carina e non mi dispiaceva affatto dormire con lei, in fondo capitava una notte
si ed l’altra anche, ma la notte tirava certi calci mentre dormiva...

© 2013 suinogiallo


martedì 3 settembre 2013

Marlene Shorts - Dei perché e dei per come… e cosa è


Intanto partiamo dalla prima domanda che sicuramente vi starete facendo, cos’è questa cosa che sto leggendo a puntate su Padre Guinness Voice?
Non è una raccolta di racconti, diciamolo subito, o quanto meno non è solo una raccolta di racconti.
Non è neanche un saggio su Marlene Autore, cosi come non è la sua biografia. Ragazzi, d’accordo che con Marlene ci convivo da quando ho iniziato a scrivere e che la conosco probabilmente più di quanto conosco qualunque altra persona reale - se non altro perché l’ho creata io - ma scriverci sopra una biografia mi sembra decisamente esagerato. Però un po’ biografico è.
Non è neanche una gallery di immagini dedicate a Marlene.
Insomma, direte voi, ci dici cos’è questo coso o dobbiamo indovinarlo? Guarda che chiudiamo tutto e chi si è visto si è visto!
La verità è che non lo so neanche io. E adesso immagino le vostre facce. Ecchecavolo, sei l’autore e non sai cosa hai scritto!

lunedì 2 settembre 2013

Disegnare... for dummies



Di solito chi scrive una guida su qualche cosa è particolarmente ferrato su quella determinata cosa.
Difficilmente troverete una guida su come riparare un aspirapolvere scritta da qualcuno che non sa neanche come, un aspirapolvere, si accende.
Quindi, si suppone che il sottoscritto, estensore di questa guida sul disegno, sia un abile disegnatore. Nulla di più sbagliato. Anche se l’immagine che vedete qui di fianco è, però, una mia creazione originale.
Diciamoci la verità, io con una matita in mano sono del tutto, o quasi, negato. Ma mi piace disegnare ed immagino che come me, persone non capaci di disegnare ma che vorrebbero farlo, ce ne sono molte.
Questa mia guida è rivolta, quindi a loro. Chi di voi, cari und rari lettori, è bravo, bravino, appena passabile a disegnare prego astenersi dalla lettura. Tutti gli altri, invece, possono continuare.


Forse qualcuno di voi si ricorderà di come facevamo da piccoli (almeno quando io ero piccolo) a copiare un disegno che ci interessava o le cartine geografiche da inserire in qualche ricerca scolastica. Sto parlando di quando i computer erano grossi come case e facevano al massimo 2+2, quindi di preistoria.