Fallout 3 - Postman
cap 4 - verso Paradise Falls
by: suinogiallo
nakayoshi dango te wo tsunagi ookina marui wa ni naru yo
machi wo tsukuri dango boshi no ue minna de waraiau yo
usagi mo sora de te wo futtemiteru dekkai otsukisama
ureshii koto kanashii koto mo zenbu marumete
(Dango Daikazoku - Chata - dall’anime Clannad)
La mattina dopo Watarù svegliò Kevin prendendo a calci la sedia su cui si era addormentato.
- Raccogli la tua merda e muoviti! - gli disse Watarù.
- Cos’è questa fretta? - lo guardò ancora assonnato il postino - Ti pagano a giorni, più tempo ci mettiamo e più guadagni! -
- Non sei tu che mi paghi, quindi chiudi quella bocca e muoviti! - lo spronò - Ti stanno facendo un favore non da poco, i tappi non li regala nessuno! -
- Un mercenario sensibile? - ironizzò Kevin raccogliendo la sua borsa e mettendosi in testa il cappello da postino.
- Un mercenario che guadagnerà qualcosa anche riportandoti dentro una lattina di maiale e fagioli! - ghignò - Quindi vedi di non farmi incazzare e datti una mossa! -
Diavolo, se lo avesse sentito Ran sarebbe rimasta sicuramente sorpresa da quel suo linguaggio. Non che non usasse espressioni colorite di tanto in tanto ma in presenza della ragazza, di solito, si conteneva. In quell’occasione, invece, stava dando libero sfogo a tutte le sue conoscenze sul linguaggio triviale.
Kevin rimase a fissarlo per qualche secondo poi si diresse verso la porta della casa comune.
- Prima di andare, mettiamo in chiaro alcune cose! - disse poi fermandosi prima di uscire - Sono io che comando! Sono io che decido dove andare e quando andare! - poi mise la mano sulla maniglia ed aprì la porta.



